Mamma ia, che ripicca!!

Solite cose, nulla di nuovo nel mondo di quelli in giacca e cravatta.

Però forse qualcosa di nuovo dentro me c’è:

per anni sono stata timorosa dei miei superiori, al punto da preferire essere libera professionista per non avere l’ansia di dover dipendere da qualcuno. Poi arrivò la crisi, la vecchiaia e non so cos’altro ed accettai un contratto (lo so, lo so, di ‘sti tempi è oro).

Faccio un lavoro molto simile agli agenti di commerio, sempre in giro.

Da contratto mi spettavano una serie di benefit, che sono quasi necessari visto che spesso non torno a casa a dormire.

Di tutti mi arriva solo l’auto, e sono forntunata rispetto ai colleghi che non hanno avuto neanche quella.

il mio superiore mi evita da mesi.

Io continuo a fare il mio lavoro, con coscienza ma senza più preoccuparmi di come andrà. Il mantenere questo lavoro, la garanzia di un futuro sicuro non sono legati all’operato ma ad una serie di mosse strategiche che per carattere non farò mai.

Oggi, unico giorno “di riposo” in ufficio, vengo posizionata nell’unica postazione libera. dalla parte opposta dello scanner e della fotocopiatrice. Che uso tantissimo quando sono qui.

credo di aver camminato qualche kilometro da stamattina ad ora.

Il capo mi chiama.

Penso: ok, mi da quel fottutissimo cellulare visto che sto seguendo clienti grossi e per ora (e per fortuna) va tutto benone.

Ti devo parlare:

I tuoi tacchi fanno troppo rumore.

 

Al di la del fatto che mi è apparsa l’immagine di dove volevo mettergli i miei tacchi e del fatto che la prossima volta arrivo in scarpe da ginnastica e me ne fotto di tutto….. ho pensato: ma cazzo, sono 5 mesi che lavoro qui e non sei stato capace di dirmi nulla, nè per le cose andate bene nè per quelle andate male.

Non i sei scusato per promesse non mantenute, non sei stato in grado di trovare neanche delle giustificazioni per ciò che hai promesso tu e poi non hai fatto. il tutto sempre con il sorriso sulle labbra,

ed oggi che sono qui sommersa dal lavoro, in una postazione del cazzo, vestita in un modo che non è il mio, mi rivolgi parola per delle fottutissime scarpe????

e comunque se anche voglio mettere dei tacchi non è per farmi vedere da te, ma per una bella serata con mio marito o con le mie amiche. cretino.

Ma sapete qual’è la cosa bella?

Normalmente mi sarei agitata, preoccupata di cosa lui pensasse di me.

Beh, è lui che si deve preoccupare di cosa io penso di lui.

 

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