La galassia post-Obama

Nomfup

Quando vinci una campagna elettorale – e che campagna – come quella di Obama 2012, hai un paio di scelte davanti: restare nell’amministrazione, esperienza incredibile, totalmente assorbente, faticosa, premiante più in termini di potere che di soldi. Oppure entrare (o rientrare) nel privato, tirare su una società di consulenza strategica, mettendo a frutto le competenze acquisite e, certo, l’accesso (come è stato in passato per i clintoniani come James Carville o Stan Greenberg o per lo staff di Bush).

Cerchiamo di fare, allora, un po’ di chiarezza sulle sigle che sono nate dopo novembre. Come Precision Strategies, la boutique elettorale di cui sono partner Teddy Goff (Digital Director di OfA), Stephanie Cutter (la vice di Jim Messina) e Jen O’ Malley Dillon (l’altra vice), tre dei più stretti collaboratori del Presidente. Tra i servizi della loro agenzia branding, campagna digitale, mobilitazione, trattamento dati e, va da sé, il

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