Saper chiedere scusa

Non è capacità posseduta da molti

Mi ricordo di anni fa, ad un matrimonio il prete che augurava agli sposi “litigate, litigate mantenendo il rispetto dell’altro e la capacità di chiedere scusa, di capire (o almeno di provare a farlo) quando avete sbagliato”

Ecco perché non ci sposeremo mai

Non sappiamo litigare.

La discussione di oggi partita dal nulla, discussione alla quale non volevo partecipare. Ero cosi contenta di stare a casa… è diventata solo una serie di parolacce, qualche bestemmia e voce alta a sproposito

Mi chiedo quando ha smesso di amarmi davvero e quando sono diventata parte di ciò che è normale, che deve stare li, un po’ come un soprammobile

Quando ha smesso di accorgersi che il sabato mattina vado per lui a cercare la frutta buona, mentre lui fa un giro in bici ed io non trovo il tempo di andare in piscina.

Quando le attenzioni che metto in alcune cose, quelle che mi sono congeniali, sono diventate una cosa d’obbligo, scontata.

Oggi sono stanca, non voglio neanche discutere. Non devo chiedere scusa. O se lo devo fare, non voglio neanche pensarci.

Voglio solo dormire

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Giornata di pulizie

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E trovo un biglietto di Natale di un’amica del 2012

Come un fulmine mi colpisce
Da un senso a questo “mettere a posto”
Che è più un tentativo di lasciare spazio a ciò che conta
Ed un allontanare ciò che mi distrae

Che il 2018 abbia inizio

Donne e carriera

Un’amica ha appena pubblicato questo su fb, copiato dal fb di una comune amica.

Condivido ogni parola. E come già detto da qualche altra parte,sono contenta di aver visto che a dire no siamo state in tante e che non esistono solo quelle che dicono si

Sento in tv l’ennesimo commento su Asia e le altre… e mi vien da pensare:
– è un insulto per quelle che davvero sono state molestate e, non avendo accettato, il lavoro l’hanno perso o semplicemente non hanno fatto la carriera che meritavano
-è un insulto per chi ha subito ben piu delle molestie
– è un insulto perché lei ed altre figlie d’arte potevano essere quelle che dicevano No senza subire ritorsioni ed essere un simbolo per le altre
– è un insulto per quel vago tentativo di parità che cerchiamo (c’abbiamo tutte le palle piene di sentire frasi del tipo “è una donna, però è brava”, “no, no, non ci sta, ma sa fare il suo lavoro”…)
– è un insulto che ora cerchiate supporto, complicità … sorellanza

Avete voluto la strada facile?
Percorretela da sole

Tempo di bilanci

Oggi è una giornata lenta. Sarei dovuta rimanere a casa a fare i mestieri e lavorare un po’
Ma ho deciso di accompagnare lui ad una gara.
Lo vado a prendere dopo al traguardo. Intanto mi godo sole e silenzio

I pensieri hanno iniziato a vagare.
A tratti sorridevo… ma in tanti momenti avevo le lacrime agli occhi.
Inconsciamente ho fatto il bilancio degli ultimi mesi. Partita iva ri-aperta ormai 2 anni fa. Fatturato più che buono. Chiaro, non da riccona. Ma mi aspettavo molto peggio.

Poi ho fatto il conto del compenso orario. Delle trasferte infinite. Delle serate dedicate ai report. Del mezzo coccolone di un mese fa. Dei mancati allenamenti.
E mi sono depressa. TANTO

Sono riuscita a dimostrare a me stessa che senza raccomandazioni, senza vie facili, senza compromessi etici… si può. Anche in un Paese come il nostro, anche in questi momento storico.
Ma a che prezzo?
Il mio corpo mi sta mandando 1000 segnali che fingo di non vedere.

Devo lasciar decantare, la torbidità dell’acqua deve sparire perché io possa nuotare nella direzione giusta. Una bracciata alla volta

Caro Achille

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Oggi nessuna parola può descrivere meglio come mi sento
Tutti a dirmi “sei forte” ma io i miei talloni di merda li conosco
Sto per crollare
O forse sto per capire che tutte le energie che sto investendo in questo progetto, sono sprecate

Bah caro Achille
Tu come l’hai presa?