Tempo di bilanci

Oggi è una giornata lenta. Sarei dovuta rimanere a casa a fare i mestieri e lavorare un po’
Ma ho deciso di accompagnare lui ad una gara.
Lo vado a prendere dopo al traguardo. Intanto mi godo sole e silenzio

I pensieri hanno iniziato a vagare.
A tratti sorridevo… ma in tanti momenti avevo le lacrime agli occhi.
Inconsciamente ho fatto il bilancio degli ultimi mesi. Partita iva ri-aperta ormai 2 anni fa. Fatturato più che buono. Chiaro, non da riccona. Ma mi aspettavo molto peggio.

Poi ho fatto il conto del compenso orario. Delle trasferte infinite. Delle serate dedicate ai report. Del mezzo coccolone di un mese fa. Dei mancati allenamenti.
E mi sono depressa. TANTO

Sono riuscita a dimostrare a me stessa che senza raccomandazioni, senza vie facili, senza compromessi etici… si può. Anche in un Paese come il nostro, anche in questi momento storico.
Ma a che prezzo?
Il mio corpo mi sta mandando 1000 segnali che fingo di non vedere.

Devo lasciar decantare, la torbidità dell’acqua deve sparire perché io possa nuotare nella direzione giusta. Una bracciata alla volta

Caro Achille

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Oggi nessuna parola può descrivere meglio come mi sento
Tutti a dirmi “sei forte” ma io i miei talloni di merda li conosco
Sto per crollare
O forse sto per capire che tutte le energie che sto investendo in questo progetto, sono sprecate

Bah caro Achille
Tu come l’hai presa?

Non mi piace il calcio

Si. Se usassero gli stadi solo per concerti ed altre manifestazioni e sospendessero ogni tipo di campionato, la cosa mi lascerebbe TOTALMENTE indifferente.

Detto questo, ieri la Juve ha perso.
Non mi importava che fosse in finale, né della sua vittoria o sconfitta.

Ma mi han fatto una pena infinita i tifosi interisti.. milanisti…etc che gioivano della sconfitta.
Che caspita di senso sportivo è?
La tua squadra comunque non era in finale. Perché tifare una squadra straniera?? E che non mi si dicano balle legate a squadra più forte – giocatori migliori… tifate la stessa squadra da quando siete bambini, che siano in serie A o in promozione. Non è la bravura. È solo la fotografia del piccolo italiano medio.
Capisco che la nazionale é la nazionale, ma perché non tifare un’altra squadra italiana.
Perché in campionato ti ha buttato fuori lei? Perché c’è rivalità sui derby?
Perché il vicino che ti sta sulle scatole tifa juve?
Bah. Piccineria
(Avrebbero fatto lo stesso gli juventini, lo so)

Ieri sera c’è stato un attentato, l’ennesimo. E si parlava solo di quella partita…

Mio nonno era fascista. Eppure era una brava persona

Lo raccontava mia nonna, sempre. Lei l’aveva sposato anche se suo padre (il mio bisnonno) fascista non era proprio. aveva perso il posto di lavoro, era ferroviere e si era rifiutato di iscriversi al partito. Allora aveva piazzato le 3 figlie in collegio (le donne devono studiare) e, con la moglie, aveva seguito il lavoro. Ferrovie private in Toscana.
Quando la nonna l’ha conosciuto, lui faceva il pendolare da Milano alla provincia per lavorare e lei era la nuova maestra di quel paesino.
Quando la nonna l’ha dovuto presentare ai genitori, ha detto a tutti “oggi non si parla di politica”.
Poi c’è stata la guerra. Mio nonno era dalla parte dei “forti” all’inizio. Poi le cose son finite come sappiamo.
Gli operai di mio nonno hanno nascosto e protetto lui e lei dai partigiani e dalle loro rappresaglie.

Perché anche se era fascista, era una brava persona.

Never assume that loud is strong

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Prendi nota, scrivi per pulire i pensieri
Reagisci
Sorridi (se no ti vengono le rughe, che non aiutano)
Ricordati chi sei
Ricordati cos’hai saputo fare finora
Non dimenticare gli errori
Pensa a come non ripeterli
Pensa anche ad un piano B (quante volte in passato il piano B era meglio di A)
E poi smettila di piangerti addosso
Che anche questo non aiuta (come le rughe di prima)

Domani è un giorno che inizia presto!
Armati del tuo migliore sorriso ed affrontalo

Questo non è un Paese per onesti

Tranquilli, non partirò (almeno spero) con la solita tiritera sui valori che non ci sono più, su una classe dirigente incapace ed una classe politica improponibile.
Non scriverò di un Paese che ci allontana, che ci fa perdere senso civico, che favorisce raccomandati e parenti o peggio ancora, persone disposte ad ogni cosa per un appalto (eh si… gli appalti li truccano perché c’è qualcuno che sta al gioco, non perché gli unici brutti e cattivi lavorano allo Stato e le povere imprese sono succubi del sistema)

Non scriverò oggi, perché oggi sputerei solo veleno
Ed avvelenerei la mia anima e la mia giornata
Abbiamo tutti scritto “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”
Però oggi no
La mia mente va solo ad un Paese che negli anni 60 era tra quelli che lanciavano le idee, trainavano l’Europa
Cos’è successo??
Quante generazioni di corrotti incapaci abbiamo visto passare?
Quante persone oneste e in gamba vedremo andare via?
Bisogna ammettere che c’è voluto impegno e dedizione per creare tutta questa merda
E non mi riferisco solo alla classe politica. Mi riferisco al mal costume diffuso. Alla nostra italianità.
Quello è lo schifo